Domenica 26 aprile. Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice alle solenni celebrazioni in onore del Celeste Patrono dei Cavalieri d’Italia.
Quest’anno la ricorrenza assumeva, se possibile, un significato ancora più speciale per il nostro Tempio Sacrario, poiché esattamente 70 anni fa, il 22 aprile 1956, si realizzava il sogno del Nobile Jacopo Lauzi de Rho, figlio di un Ufficiale di Cavalleria ed egli stesso attaccatissimo ai Valori dell’”Arma Nobile”, che da Presidente dell’Ente Pro Oltrepò, aveva escogitato e realizzato in Voghera una Mostra Nazionale della Cavalleria – raccogliendo materiali da tutta Italia – frequentata da circa trentamila visitatori, un numero davvero ragguardevole per l’epoca, tra i quali numerosi alti Ufficiali e Generali, i quali riconobbero che quella organizzata da Lauzi de Rho era stata la prima iniziativa del genere in Italia fino ad allora. Da qui nacque l’idea di recuperare l’antica “Chiesa Rossa” di Voghera per essere dedicata a Tempio Sacrario della Cavalleria, con i lavori effettuati sempre in stretta collaborazione con la Sovrintendenza ai monumenti della Lombardia, nella decisione delle soluzioni architettoniche da attuare. E per la inaugurazione del suo “gioiello”, Lauzi de Rho volle che ci fosse il suggello della massima Autorità dello Stato, riuscendo a ottenere, per l’evento, la presenza dell’allora Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.
In questa atmosfera, densa di ricordi per il Priorato e la Cittadinanza vogherese, si è svolta la celebrazione del nostro Celeste Patrono.
Fin dal primo mattino, sul sagrato della “Chiesa Rossa” si sono ritrovati i Cavalieri provenienti da varie parti del Nord Italia: Genova, Reggio Emilia, Como, Milano, Melegnano, Bergamo, Gorizia e Trieste con i loro Stendardi sezionali, simbolo e orgoglio di appartenenza all’Arma, mescolandosi con i rappresentanti delle altre Associazioni Combattentistiche, d’Arma e di Volontariato locali in un afflato di ideale condivisione dei valori della solidarietà e dedizione al servizio. Particolarmente significativa la presenza del Gen. C.A. Flaviano Godio, Direttore della Rivista di Cavalleria, e del Magg. Alipio Mugnaioni, Presidente Emerito ANAC.
Importante la presenza, in rappresentanza delle Istituzioni governative e a sottolinearne la vicinanza nell’occasione dell’importante evento, dell’Onorevole Paola Chiesa, Membro della 4^ Commissione Difesa della Camera dei Deputati, giunta tra i primi per salutare i partecipanti alla celebrazione, e che ha firmato l’Albo d’Onore del Tempio.
La Municipalità di Voghera era presente al completo, con il Sindaco Paola Garlaschelli, la Vicesindaco Simona Virgilio, il Presidente del Consiglio comunale Daniele Salerno e numerosi Assessori e Consiglieri.
Parimenti nutrita la rappresentanza militare presente, a testimoniare il forte e saldo legame tra i Soldati di ieri e di oggi, uniti nel rispetto dei Valori di Fedeltà alla Patria e Spirito di Servizio che da sempre contraddistinguono l’operato del Priorato e di tutti i Cavalieri di ogni ordine e grado.
Hanno condiviso le celebrazioni il Col. Andrea Martinelli, Comandante del Reggimento Artiglieria a Cavallo, in rappresentanza del Comandante della Brigata di Cavalleria Gen. B. Andrea Bertazzo; il Col. Antonio Calligaris, Comandante della Scuola Militare Teulié, Istituto con il quale, da tempo, il Priorato ha costruito un forte legame di collaborazione; il Ten. Col Christian Urso in rappresentanza del Comandante del CME Lombardia, Gen. B. Carmine Sepe; il Ten. Col. Antonio Ferraro, Comandante del Gruppo Squadroni di “Nizza Cavalleria” (1°), in rappresentanza del Comandante del Reggimento Col. Federico Boldrin; alcuni Ufficiali di Cavalleria in rappresentanza della Scuola Ufficiali Esercito, affiancati dai rappresentanti locali delle Forze dell’Ordine, sempre presenti a sostegno delle iniziative del Tempio.
Un particolare ringraziamento ai rappresentanti della Croce Rossa vogherese, la Presidente Chiara Fantin , la Consigliera Emma Messere e i Militi del Corpo Militare C.R.I. che unitamente alle Infermiere Volontarie del Corpo, hanno anche egregiamente fornito servizio sanitario di primo soccorso nel corso dell’evento.
L’inizio della cerimonia è stato scandito dagli ordini militari per l’alzabandiera solenne impartiti sul sagrato, dove ha magistralmente reso gli onori alla bandiera un picchetto in lance del Reggimento “Nizza Cavalleria” (1°) con trombettiere, in uniforme da cerimonia, mentre il Tricolore veniva issato da due Allievi della Scuola Militare in uniforme storica al tempo con le note dell’Inno Nazionale scandito dagli altoparlanti della chiesa.
A seguire, l’ingresso al Tempio delle Autorità, degli Ospiti e dei Cittadini, il benvenuto del Priore e l’officio religioso celebrato da Padre Casimiro, Barnabita e Parroco della Chiesa di S. Maria della Salute, che nella sua omelia ha ricordato la storia e le virtù del Santo nonché il significato e la simbologia della sua figura che da sempre indica la vittoria del Bene sul Male e la protezione del Giusto nei confronti dei più deboli.
Dopo la “Preghiera del Cavaliere” recitata da un giovane Ufficiale dell’Arma, il Priore ha dato lettura del messaggio augurale del Decano dell’Arma di Cavalleria, Gen. C.A. Salvatore Cuoci e esteso i saluti del Delegato Nazionale ANAC per la Lombardia.
Al termine, la consegna di due Benemerenze a Un Patrono e a una Patronessa per sottolineare l’impegno costante e duraturo da loro profuso nella gestione della “Chiesa Rossa” ha concluso la cerimonia e gli Ospiti hanno raggiunto un agriturismo della zona dove hanno consumato il tradizionale “Pranzo di Corpo”, conclusosi con l’immancabile e vibrante “Caricat!”.
Gen. B. (ris.) Mauro Arno’
Priore













































































