Domenica 25 ottobre 2026, approssimandosi il 109° anniversario dei combattimenti che tra il 29 e il 30 ottobre 1917 videro il sacrificio dei reggimenti “Genova Cavalleria” (4°) e dei “Lancieri di Novara” (5°) i quali, unitamente ai fanti della Brigata “Bergamo”, si immolarono per coprire il ripiegamento della 3^ Armata italiana dopo lo sfondamento effettuato dalle Forze Austro-Tedesche nei pressi della località di Caporetto, il Tempio Sacrario della Cavalleria Italiana ha ricordato il sacrificio degli Eroi di Pozzuolo del Friuli con una solenne cerimonia presso la “Chiesa Rossa” di Voghera, il più antico edificio religioso cittadino e da 70 anni cuore del ricordo e della memoria dei fasti e dei sacrifici dell’Arma di Cavalleria che, con il sangue dei suoi appartenenti, ha dato un fondamentale contributo alla Storia d’Italia e all’Unità nazionale.
La giornata è iniziata con l’arrivo di numerose Autorità militari e civili tra le quali spiccava la presenza del Comandante del Reggimento Artiglieria a Cavallo, Col. Mario Rocchi il quale, assunto il comando appena due giorni prima, ha voluto – tra i suoi primi atti – rendere onore con la sua presenza agli Eroi di Pozzuolo del Friuli. Particolarmente apprezzate anche la rappresentanza del Reggimento “Nizza Cavalleria” (1°) il cui Comandante – Col. Federico Boldrin – ha inviato il Ten. Col. Arturo Gesualdi, del Comando Militare Esercito Lombardia con il Magg. Stefano Speciale Migliorati in rappresentanza del Gen. B. Carmine Sepe, della Scuola Militare Teuliè il cui Comandante – Col. Giuseppe Calvanelli – ha inviato in rappresentanza il Comandante della 3^ Compagnia – Cap. Andrea D’amore – e quattro Allievi del Corso “Marinetti II” (3° anno). Nutrita anche la rappresentanza delle Forze dell’ordine locali: il Dirigente del Commissariato della Polizia di stato di Voghera in rappresentanza del questore di Pavia, del Comandante della Compagnia Carabinieri di Voghera – Magg. Pressi – rappresentanti della Guardia di finanza e della Polizia Penitenziaria di stanza nella cittadina oltrepadana, l’Ispettrice vogherese del Corpo delle Infermiere Volontarie C.R.I. accompagnata da due Consorelle e la Consigliera del Comitato locale della Croce Rossa – Sorella Emma Messere – la Presidentessa del PASFA Milano e Busto Arsizio, sig.ra Jolanda Baiona.
La Comunità locale ha partecipato numerosa all’evento, con in testa la nutrita rappresentanza dell’amministrazione cittadina capeggiata dall’Avv. Simona Virgilio, Assessore alla Cultura, in rappresentanza del Sindaco – Dott.ssa Paola Garlaschelli – e con la presenza di Assessori e Consiglieri comunali. Anche il Comune di Montebello della Battaglia, da sempre vicino al Tempio Sacrario, era presente con un Consigliere comunale in rappresentanza del Sindaco – Dott. Andrea Mariani -.
L’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria era degnamente rappresentata dalle sue Sezioni che hanno voluto onorare il Tempio con La presenza dei loro Stendardi: Milano, Monza e Brianza, Reggio Emilia, Cremona, Como e Voghera che affiancati dai Vessilli del Nastro Azzurro, Unione reduci di Russia, Alpini, Fanti e di altre Associazioni Combattentistiche, d’Arma e di Volontariato hanno testimoniato la fratellanza di Valori e intenti con il Priorato.
L’apertura ufficiale della commemorazione è avvenuta sul piazzale antistante il Tempio, con l’alzabandiera solenne effettuato con impeccabile stile militare dagli Allievi della Scuola Militare Teuliè sulle note dell’inno nazionale e, a seguire, la santa Messa solenne officiata da Don Giuseppe, Alpino e missionario per lunghi anni in Brasile che ha richiamato – nella sua omelia – il senso del dovere e del sacrificio dimostrato dai giovani Cavalieri di oltre un secolo fa e che oggi dovrebbe essere additato ad esempio alle nuove generazioni che sembrano aver bisogno di riscoprire un senso di appartenenza alla Patria e al Dovere e per i quali il sacrificio di Pozzuolo del Friuli possa essere la strada maestra che li indirizzi verso un futuro da vivere come Cittadini responsabili e operosi.
A seguire, la commemorazione storica del fatto d’arme a cura del Priore – Generale Mauro Arno’ – ha concluso la mattinata e ha portato i convenuti al Pranzo di Corpo presso un agriturismo della zona dove il travolgente e immancabile “Caricat!” conclusivo ha suggellato, ancora una volta, l’amore e la condivisione per le immortali tradizioni della Cavalleria.
Gen. B. (r.) Mauro Arno’
Priore del Tempio Sacrario


















