IL TEMPIO SACRARIO COMMEMORA IL SACRIFICIO DEI CAVALIERI A POZZUOLO DEL FRIULI.

Domenica 26 ottobre il Priorato ha solennemente commemorato il 108° Anniversario del sacrificio
di Pozzuolo del Friuli del 29 e 30 ottobre del 1917 quando, nell’ora più buia per l’Esercito Italiano
battuto a Caporetto e impegnato in una drammatica manovra in ritirata, rifulse l’eroismo dei
reggimenti “Genova Cavalleria” (4°) e “Lancieri di Novara” (5°) i quali – unitamente ai Fanti della
Brigata “Bergamo” – si sacrificarono per rallentare l’avanzata del baldanzoso avversario austro-
tedesco, dando modo ai resti della 2^ Armata e alla 3^Armata italiane di ripiegare sulla sponda
destra del fiume Piave per creare una linea di arresto all’avanzata nemica. Al termine dei feroci
combattimenti i reggimenti italiani avevano perso oltre la metà degli effettivi. Da quel sangue
generosamente versato sarebbero scaturite le premesse che esattamente un anno dopo
avrebbero portato le Armi italiane alla Vittoria.
La giornata, caratterizzata da un tiepido sole è iniziata con l’alzabandiera solenne eseguito dagli
Allievi della Scuola Militare “TEULIE’” i quali, con la loro costante impeccabile presenza alla
commemorazione, raccolgono idealmente il testimone del Coraggio e del Sacrificio per la Patria
che i Cavalieri di ieri indicano alle generazioni di domani quale via dell’Onore da seguire.
Tra le Autorità militari presenti spiccavano il Gen. B. Carmine Sepe, Comandante del CME
Lombardia, il Col. Antonio Calligaris, Comandante della Scuola Militare “Teulié”, il Col. C.C.
Pantaleone Grimaldi, Comandante provinciale C.C. di Pavia. Erano inoltre presenti il Vice Commissario
della Polizia di Stato di Voghera e i rappresentanti cittadini di Carabinieri, Guardia di Finanza,
Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco. Presenti anche le rappresentanti del Corpo Infermiere
Volontarie e del Comitato C.R.I. di Voghera.
Molte e rappresentative anche le Autorità civili presenti, che testimoniano l’attaccamento e la
vicinanza della Comunità civile del territorio al Tempio Sacrario e la condivisione di quei Valori di
cui il Tempio si fa custode e promotore. Erano presenti il Sindaco di Montebello della Battaglia, la
Vicesindaco di Voghera accompagnata da alcuni Assessori e Consiglieri comunali, alcuni
Consiglieri del Comitato delle Croce Rossa di Voghera nonché i rappresentanti del Nastro Azzurro,
dell’Associazione Nazionale del Fante, dell’Associazione Nazionale Alpini con i loro Labari e
numerose Sezioni ANAC con i loro Stendardi provenienti da Milano, Melegnano, Mantova,
Genova, Reggio Emilia e Modena. Tanti anche i Cittadini vogheresi, stretti intorno alla loro “Chiesa
Rossa”, simbolo della storia e della cultura del territorio oltrepadano.
In chiesa, prima della funzione religiosa celebrata dall’ottimo Padre Casimiro dell’Ordine dei
Barnabiti e Parroco della Chiesa di Santa Maria della Salute, il Priore – Gen. B. (r.) Mauro Arno’ ha
commemorato il fatto d’arme di Pozzuolo del Friuli e comandato gli Onori ai Caduti, sulle note
struggenti del silenzio eseguito da un trombettiere locale e sulle note della “Leggenda del Piave”.
Il momento clou della cerimonia, al termine dell’officio religioso, ha visto la donazione di una
formella in maiolica riproducente lo stemma del CI Battaglione Carri, offerta al Tempio dalla
Signora Agostina D’Alessandro Zecchin, a memoria e perenne ricordo del suo papà – Mar. Magg.
“A” Pietro Paolo D’Alessandro – che in quella Unità dell’Esercito Italiano aveva servito fin dalla sua
costituzione e fino alla sua trasformazione in III° Battaglione del 32° Reggimento Carri, inquadrato
nella 132^ Divisione corazzata “Ariete”, e in memoria di tutti i Caduti della Specialità. Allo
scoprimento dell’opera, realizzata dall’artista Maurizio Dusio, oltre alla Donatrice ha partecipato il
Gen. Sepe il quale ha poi calorosamente ringraziato la Signora D’Alessandro Zecchin è si è
complimentato per l’elevato significato della cerimonia in atto. Infine il Priore ha insignito la Signora
Agostina D’Alessandro Zecchin del titolo di “Patronessa Benemerita”, in riconoscimento del suo
attaccamento ai Valori del Priorato e della Cavalleria.

Al termine della cerimonia ci si è ritrovati in buon numero presso un agriturismo nel vicino comune
di Montebello della Battaglia dove la ricorrenza si è conclusa con il “Pranzo di Corpo”, al termine
del quale il Priore ha eseguito il ben augurale e immancabile “Caricat!!!”.

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