La posa della formella del CI Battaglione Carri al Tempio Sacrario della Cavalleria

il 30 settembre 2025 si è proceduto alla posa della formella dedicata al CI Battaglione Carri, donata dalla signora Agostina D’Alessandro Zecchin in memoria del papà Pietro Paolo. La formella, in terracotta smaltata, è stata realizzata dallo scultore Maurizio Dusio di Pitigliano che ne ha anche curato la posa all’interno del Tempio Sacrario. La formella sarà inaugurata in occasione delle celebrazioni della Festa della Cavalleria che si svolgerà presso il Tempio Sacrario domenica 26 ottobre p.v. Pubblichiamo la memoria che la signora Zecchin ha inviato al nostro Priore, Gen. B. Mauro Arnò, a ricordo del proprio padre e la biografia dello scultore Maurizio Dusio

Un ricordo del caro papà Pietro Paolo

Le ho inviato una copertina della “Domenica del Corriere” per un motivo preciso… mio padre, classe 1917, 14 agosto, aveva appena compiuto diciassette anni quando fu pubblicato questo numero, 2 settembre 1934. Forse 30 centesimi erano troppi per un giovane di quegli anni, benché mio papà già lavorasse da quando ne aveva sedici. Non poté acquistare quel numero ma quella copertina l’attrasse e fu amore a prima vista per i carri armati. Si arruolò volontario nel 1937 e, forse anche grazie alle sue competenze come meccanico, fu assegnato ai Carristi. Frequentò la Scuola Truppe Corazzate di Caserta e svariati altri corsi di formazione. In forza al XIII Btg. Carri L, partecipò dal 14. 11. 1942 all’8.9.1943 alle operazioni di guerra svoltesi in Corsica e dall’8.9.1943 al 4.10.1943 alle operazioni di guerra con il XIII Btg. carri mobilitato, fino all’Armistizio; fu decorato con Croce al Merito di Guerra.

 Appartenne al CI Btg. del 131 Rgt. Carri, dalla sua ricostituzione, 1° ottobre 1953 fino al 1964, dapprima a Pinerolo e Vercelli, infine a Verona, presso la Caserma Martini, ricoprendo vari incarichi, da comandante di plotone a sottufficiale addetto alla branca logistica e alla contabilità. Nell’ottobre del 1963, mentre con la 3^ Compagnia del CI Btg. partecipava alle consuete esercitazioni con gli Alpini della “Tridentina”, della “Cadore” e dell’ “Orobica”, a Santa Giustina Bellunese, prese parte ai soccorsi nella tragedia del Vajont.

Fu l’unico sottufficiale ad appartenere al CI dalla sua ricostituzione fino a quando, nel 1964, divenne III Battaglione del 32° Rgt. Carri, dell’allora divisione “Ariete” , di stanza a Tauriano, caserma Forgiarini. Dopo aver frequentato il 35° Corso per sottufficiali correttori, fu trasferito a Verona, come Selettore A.U.C. nella Caserma Martini. È mancato in servizio, il 28 aprile 1978. Non so se è troppo, quello che ho scritto, o se è troppo poco. Dispiace che le sole cose che contino non siano riportate nei documenti… la benevolenza, il rispetto e l’affetto che superiori, colleghi e subalterni ebbero sempre per lui…ma soprattutto, non compaiono il suo profondo amore per la Patria, il suo senso del dovere… È stato il faro della mia vita.

Agostina D’Alessandro Zecchin

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